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L' UOMO E IL NASO
Tragedia in un atto tratta da una storia vera.
Prefazione:
E' da molto che non aggiorno il blog; studio, mancanza di tempo e altri interessi mi impediscono di farlo. Tutto sommato mi rimane il tempo per scrivere almeno una volta a settimana un post interessante, anche se ho notato che gli ultimi sono tutti post divertenti e umoristici: per questo scrivo ora un intervento tragico, tratto da una storia vera che ho osservato qualche giorno fa mentre ero sul mio balcone a fumarmi una sigaretta, godendomi i primi caldi raggi di sole.
Protagonisti:
L'uomo: Un ragazzo sui trent'anni, basso e sovrappeso, vestito in maniera sportiva, probabilmente poco interessante, sicuramente non affascinante.
Il naso: Il suo naso: normale, forse leggermente più grosso degli altri.
L'ospite inatteso: Quello che tutti sanno prima o poi arriverà e sperano di trovarsi premuniti per quella occasione.
ATTO PRIMO E UNICO.
L'uomo passeggiava per la strada: erano le 14 e 30 di un caldo pomeriggio primaverile. Probabilmente tornava a casa, probabilmente lo aspettava un piatto di spaghetti fumanti.
Pochi passi su quel marciapiede percorso così tante volte. Poi si fermò. Angosciato si rese conto che gli mancava il respiro: la sigaretta che teneva tra le labbra gli impediva di respirare dalla bocca, mentre il suo naso, otturato, si rifiutava di compiere il suo dovere.
Mise una mano in tasca, poi di corsa rovistò tra quelle del giubbetto leggero ma non trovò nessun quadrato di stoffa o di carta che potesse salvarlo.
Si fermò impietrito.
Iniziò a sudare freddo.
Il senso di oppressione gli saliva dal petto alla testa, per cui decise di tentare il tutto per tutto pur di elimare l'ospite che si annidava nelle narici.
Un attimo di esitazione guardandosi attorno; poi, non incrociando nessuno, si chinò leggermente, posò un dito su una narice e espirò violentemente.
Il muco esplose fuori dal suo naso prima come un lungo lombrico dolorante, poi, grazie ad altri decisi soffi, si trasformò in null'altro che brevi gocce che zampillavano qui e là.
L'uomo esultò guardando disteso in terra quell'ospite fastidioso, oramai innocuo e volle passarsi la mano sulla fronte in segno di scongiurato pericolo, ma si accorse che alcuni resti del suo giallognolo moccio erano eroicamente attaccati al suo indice e si fermò.
Si guardò ancora una volta attorno, poi, accorgendosi di essere sempre solo, prese a camminare strofinando le dita sul mura della casa vicina per una lunghezza di due metri buoni, infine, verificando che la nettatura fosse completa, si cacciò le mani in tasca e passeggiò eroicamente in direzione di casa.
Epilogo
L'uomo era trionfante, ma non sapeva che dal balcone di una casa qualche metro lontana da lui un ragazzo osservava tutto e si apprestava a vendicare il muro della casa del vicino ingiustamente imbrattato di liquidi nasali altrui.
THE END
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STORIA DI UN ESAME*
Tratto da una storia vera.
*Una storia scritta a cazzo di cane secondo i dettami dello strutturalismo presi a prestito da quei grandissimi froci del fottuto giardino dell' Oulipo del cazzo. E se pensate che non sia così andate a farvi fottere.
Protagonisti:
IRACONDIA THE STARWATCHER: Lo studente studioso ma non eccessivamente. Sarei io per chi non lo abbia capito.
SUPERBIO: Lo studente sfigato ma anche un po' geggè.
LOOK: Lo studente apparente, in realtà noto pornoattore italiano.
NICLA: La studentessa leggermente pazzoide e fortunata.
MENTRE: No, non è un avverbio di tempo, è la professoressa che tiene l'esame.
Comparse:
BARBIE VERSIONE SCORFANO: Assistente della Mentre.
DONNONE TAPIRO: Studentessa dal simpatico naso simile a quello di un formichiere che ha scelto questo come un esame a scelta.
MISS FONDOTINTA: Quasi laureata molto carina, in realtà ricoperta di uno strato di numero due (2) centimetri di fondotinta.
LA CESSA: Bionda, occhi azzurri, ma stranamente cessa. Le cose strane della vita.
LA FOLLA: Varie ed eventuali ragazze di ogni specie presenti a quell'esame.
UOMO NON MEGLIO IDENTIFICATO: Uomo che non si sa chi sia, cosa faccia, cosa voglia, dove vada e perchè. Nonostante ciò rompe il cazzo più di chiunque altro.
TRAMA
GIORNO NUMERO UNO
L'esame è rimandato al giorno numero tre.
Improperi, bestemmie, urla e anatemi.
GIORNO NUMERO TRE
La professoressa Mentre arriva con due ore di ritardo.
Bestemmie.
Riuscirà a esaminare solo sette persone tra cui il pornoattore Look che prenderà 28 come i suoi centimetri. Curioso notare come LOOK sia stato lasciato nel bel mezzo dell'esame perchè la professoressa aveva un impegno urgente, che poi si scoprirà essere l'andare a prendere il caffè con la barbie versione scorfano.
L'esame è rinviato al giorno numero quattro, con promessa da parte della Mentre di presentarsi in orario.
Intanto lo studente IRACONDIA e la studentessa NICLA quel pomeriggio seguono un laboratorio. Tornando a casa il treno di IRACONDIA fa un'ora e mezza di ritardo perchè il capotreno, sceso alla stazione X, si è dimenticato di risalire sul treno che quindi ha viaggiato fino a Y senza capotreno, quindi il macchinista ha aspettato a Y che il capotreno tornasse da X.
Qui le bestemmie son poche data la stanchezza.
GIORNO NUMERO QUATTRO
La professoressa arriva con due ore di ritardo, nonostante la promessa del giorno prima.
Bestemmie.
Entra la laureanda Miss Fondotinta, rimanendo mezz'ora con la prof.
Ulteriori bestemmie.
Viene interrogata prima Nicla, l'unica a sostenere un esame decente.
Tocca a IRACONDIA, che viene fermato a metà della prima domanda causa sopraggiungere di un individuo non meglio identificato che doveva conferire con la professoressa: per tanto lo studente IRACONDIA e' pregato di accomodarsi fuori "per favore".
Ennesime bestemmie.
Dopo un quarto d'ora l'individuo non meglio identificato decide che è giunta l'ora di andarsene dalle palle, IRACONDIA può continuare l'esame.
A metà della seconda domanda viene interrotto da una telefonata sul cellulare della professoressa.
Bestemmie in quantità.
Dopo cinque minuti la professoressa termina la telefonata.
All'inizio della terza domanda viene ancora interrotto da una ulteriore telefonata sul cellulare della professoressa.
Magna copia di bestemmie.
Dopo qualche minuto l'esame riprende: in mezz'ora di esame il signor IRACONDIA è stato effettivamente esaminato per non più di numero cinque (5) minuti.
Bestemmie in numero oramai non quantificabile.
Ora tocca a Superbio dare l'esame, quanto avrà preso?
THE END
Ps: curiosi di sapere quanto ha preso eh? Andate sul suo sito - lo trovate tra i link- e sicuramente tra qualche ora troverete un bel post pieno di urla e insulti.
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Questo blog e` dedicato a me stesso, a coloro a cui ho voluto bene, a coloro che mi vogliono davvero bene, a coloro che mi apprezzano, a coloro che lo hanno fatto o lo faranno. Al mio Amico e ai miei Angeli che mi guardano dal Cielo. E' dedicato anche a una famiglia in particolare, vi adoro :)