Utente: STARWATCHER
Nome: Marino
Poeta illuminato da mille distorsioni, da mille spine nell'anima.

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Il template, le immagini, ogni contenuto di questo blog è stato creato da me, ad ovvia eccezione delle citazioni e degli angioletti dell'header che sono barbaramente copiati dalla locandina dell'I love techno 2005. Per una visione ottimale si consiglia Firefox @ 1024x768. Con Explorer fa un po' più schifo. Finalmente sono riuscito ad aggiustare la visualizzazione con Firefox. IRACONDIA RULEZ _o/

Il mio blog è stato visitato dall'apertura solo *loading* volte perchè io non scrivo per i mediocri.
Da quando ho messo Shinystat invece le visite sono:

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Il Cielo.

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...e chi li prende a modello.

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Un po' di tutto, un po' di nulla..
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Novelle dei campi - Giovanni Verga

Le Horla - Guy De Maupassant

Cent'anni di solitudine- Gabriel Garcia Marquez

Cherudek - Valerio Evangelisti
Una breve descrizione di ciascun idolo
domenica, 08 marzo 2009

Watchmen

Venerdi, dopo mesi di attesa, ho finalmente visto Watchmen.
Splendido, davvero.
Per chi ha letto il fumetto, magari più di una volta, non potrà che risultare praticamente perfetto, identico -o quasi- all'originale.
Certo, una cosina non mi è piaciuta molto perchè non era proprio aderente al fumetto, ma evito di dirvela per non rovinare la sorpresa a chi non l'abbia ancora visto.
In ogni caso è stata prestata davvero una ottima cura per i particoli: era presente persino la statua che sembrava piangesse sotto la pioggia, e che ho usato per mesi e mesi come immagine di fondo di ogni commento (ve la posto a fine pagina).
Bhe, non vi parlo più del film, ma salto un po' a cose mie comunque inerenti il fumetto.
Allora: sono sempre stato un fan sfegatato di Watchmen, tanto che tra i miei idoli in questo blog c'è da sempre stato Rorschach (vedi IDOLI, colonna di destra).
In realtà, dopo aver riletto il fumetto in un determinato periodo, mi sono sempre più affezionato, e rispecchiato, nel Dottor Manhattan, nel suo essere così sfuggente, così lontano, nelle sue emozioni nascoste, nelle sue frasi.
"Si tratta solo di risistemare gli elementi nella giusta sequenza."

E comunque...auguri alle poche vere donne che conosco... U_U





IRACONDIA ha estinto il silenzio alle ore 11:32 | link | commenti (2)
categorie: film, fumetti, idoli
mercoledì, 08 ottobre 2008

Sandman

Questi giorni sto leggendo a volontà tutta la serie di Sandman.
Sandman: chi è costui? No, non è quello del film horror, e nemmeno quello di Spiderman.
E' un personaggio di un fumetto creato da Neil Gaiman: ma Sandman non è un fumetto semplice, non come Dylan Dog o come I fantastici quattro, tanto per fare degli esempi.
Forse è ancor più "imponente" di Watchmen, come fumetto. Non conoscete nemmeno Watchmen? Bhe, informatevi, così che l'anno prossimo uscirà il film potrete farvi ganzi e non farvi cogliere impreparati così come quando uscì V per Vendetta.
Dicevo: per comprendere Sandman, per comprendere quello che esprime questo fumetto, bisogna leggerlo e basta, ma proverò lo stesso a farvi capire di cosa si tratta.

In principio non c'erano nè Dei nè Uomini, ma i Sette Immortali, esseri che vanno al di là di quello che può essere una divinità, ma sono molto più vicini agli uomini di quanto si creda.
Sandman, o Sogno: Il protagonista del fumetto. Domina sui sogni e sugli incubi dei viventi.
Morte: La meravigliosa sorella maggiore.Rappresentata come una ragazza, seppure sia nata prima del primo essere vivente.
Desiderio: E' un uomo, una donna, una cosa. Vive all'interno del suo stesso cuore, in una statua che lo rappresenta.
Disperazione: La gemella di Desiderio. Il suo regno è dietro ogni specchio.
Delirio: Una splendida bambina che una volta era conosciuta come Diletto, e il suo regno è il più vicino a quello dei mortali.
Destino: Il più silenzioso dei sette fratelli. Conosce ogni cosa.
Distruzione: Ha abbandonato il suo compito 300 anni fa: è il fratello adorato di Disperazione e Delirio.

Questi sette non hanno superpoteri, non salvano città da alieni o da mostri o da ladri o scienziati pazzi: semplicemente esercitano il loro potere.
A volte soffrono, a volte piangono anche loro: ma soprattutto la loro storia si intreccia a quelle delle divinità che l'uomo ha conosciuto. Leggendo Sandman ci si imbatte in Caino e Abele, Eva, Dio, Lucifero -per restare ai più vicini alla nostra cultura- ma anche divinità come Baal, Ra, Loki, Thor, o ancora ci si imbatte in personaggi storici come Augusto o Robespierre, o personaggi del mito come Orfeo e Euridice, la cui storia è raccontata è anche qui raccontata, e ancora una volta non ho potuto fare a meno di emozionarmi leggendola.
Ritroveremo queste divinità nel corso della storia dell'uomo, perchè non esiste uomo che non abbia mai sognato, che non abbia mai desiderato, che non abbia mai delirato...
Nonostante quello che può sembrare, Sandman non è un fumetto epico: è più che altro struggente.

Se ho stuzzicato la vostra curiosità, qui c'è un link in cui parlavo dell'incontro tra Sogno e Lucifero, altrimenti qui è possibile leggere tutto Sandman online, ma in inglese. Se vi va dateci una occhiata: il consiglio è di leggerlo tutto dall'inizio, ma se avete paura che non possa piacervi, vi consiglio di leggere prima "Sandman Special 01 (Orpheus)", sempre in quel link, così da capire di cosa tratta il fumetto.



IRACONDIA ha estinto il silenzio alle ore 22:28 | link | commenti (4)
categorie: fumetti
lunedì, 23 ottobre 2006

V per Vendetta

Ho appena finito di leggere V per Vendetta di Alan Moore, già, leggere. Perchè forse non tutti sanno che oltre al film esiste anche il fumetto ed io, che per i fumetti vado pazzo, ho preferito leggere prima questo.
E' strano, ma il cinema non mi attrae per nulla; la ritengo un po' un'arte troppo passiva. In fondo vai là, ti siedi davanti allo schermo e assorbi tutto ciò che ti sfila davanti passivamente; certo, ti emozioni anche , soffri con i personaggi o magari di sforzi di dare un senso a qualcosa che la trama lascia oscura, però son tutte cose che esistono anche nei fumetti.
Ma questi ultimi in più hanno qualità che al cinema manca, qualità che ti portano ad essere quasi più partecipe, come il fatto che leggendo un fumetto è il lettore che dà voce ad ogni personaggio, è il lettore che ne accelera o rallenta gli eventi tramite il proprio ritmo di lettura a seconda del proprio stato d'animo,e non ultimo è il lettore -e questa teoria mi piace moltissimo, peccato che non l'abbia espressa io per primo- che dà vita al fumetto. Mi spiego meglio: è colui che legge che fa in modo che nella sua mente venga raffigurato il movimento, ciò che manca da una vignetta all'altra.

Insomma, questa è la mia idea, comunque tornando a V per Vendetta è inutile dire che mi è davvero piaciuto, anche perchè uno dei due autori è Alan Moore, creatore di "Watchmen". Alcune cose però mi hanno lasciato perplesso, come la minima caratterizzazione dei singoli nemici: anche del "Leader" si sa ben poco, se non che è innamorato...
Il fatto che poi non si veda il volto di V potrebbe essere un'arma a doppio taglio, in quanto a me la pensata è davvero piaciuta poichè ha dato un senso, un insegnamento a tutta la storia, ma non penso che in molti ne siano rimasti entusiasti.

Comunque credo di vedere il film a breve, anche se ho letto che differisce in qualche aspetto dal fumetto, e soprattutto ho letto che A. Moore non ha voluto che il suo nome comparisse nei crediti del film, in quanto a suo avviso la sceneggiatura non rispecchiava in pieno quello che egli intendeva mostrare con la sua opera.
Non mi resta che guardarlo per esprimere un parere.
STARWATCHER ha estinto il silenzio alle ore 13:04 | link | commenti (15)
categorie: fumetti
giovedì, 24 agosto 2006

FUMETTI & CARTONI

Ci sono delle domande, dei dubbi, dei perchè che hanno bisogno di essere soddisfatti.
Sin da bambino ognuno di noi si è posto almeno una di queste domande senza nessuno che potesse rispondere, ma da oggi il mondo cambierà...

            MISTERI  SVELATI SUI FUMETTI E SUI CARTONI ANIMATI

Dubbio: Perchè i Puffi sono blu?
Risposta: Perchè, avendo una sola donna (Puffetta) che per giunta non la dà, non trombano mai.

D: Perchè i Puffi hanno quello strano profilattico in testa?
R: Perchè, per la ragione di prima, la feconderebbero anche col pensiero.

D: Perchè i Simpsons sono gialli?
R: Semplice, hanno l'ittero.

D: Che cazzo ci fa un telecronista in un incontro di campionato di calcio tra scuole medie giapponesi ad Holly e Benji????
R: E' un cretino.

D: Perchè ad Holly e Benji durante le azioni è impossibile vedere all'orizzonte la porta avversaria?
R: Perchè anche l'ingegnere del campo di calcio è un cretino, avendolo costruito su una collina.

D: Perchè Satana manda uno, massimo due nemici contro Devilman anzichè tutti e cinquantamila in una volta?
R: Semplice! Perchè il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

D: Perchè a Paperopoli tutti chiamano "zio" il signor Paperon de Paperoni?
R: Perchè è una città di cugini incestuosi.

D: Perchè Topolinia si chiama così, sebbene ci vivano solamente due topi?
R: In realtà si chiama Drobijloskivingrado.

D: Perchè Pippo (che è indubbiamente un cane) cammina su due gambe e parla, mentre Pluto si comporta esattamente come un cane normale?
R: Perchè Walt Disney era un pessimo disegnatore: nelle sue intenzioni Pluto doveva essere un armadillo e Pippo un bufalo. Topolino invece è in realtà una giraffa.

....to be continued....

 
STARWATCHER ha estinto il silenzio alle ore 06:51 | link | commenti (1)
categorie: fumetti, humor
venerdì, 17 marzo 2006

I'm laughin'

Non so voi, ma per quanto mi riguarda i fumetti sono uno spasso, anzi, una nuova arte.
Inutile rievocare tutto quanto si è scritto in loro difesa, mi basterà ricordare una frase, il cui autore purtroppo mi sfugge, con la quale si tentò di dimostrare al mondo quanto ci fosse di artistico in un fumetto:
"I fumetti sono la via di mezzo tra il cinema o la pittura e la letteratura: il lettore assiste ad un "film disegnato" dando la voce che meglio crede ai protagonisti, inventando i rumori scritti nelle onomatopee e, cosa ancora più importante, sforza la propria fantasia ogni istante in quel momento chiave che passa tra una vignetta e l'altra: è lì che il lettore immagina, rende viva, muove la gamba del disegno per farla poi posare nel posto segnato nel disegno successivo."

In questo periodo sto letteralmente uscendo fuori di testa per un fumetto italianissimo, disegnato e ideato da Leo Ortolani: Rat-Man, la storia di un supereroe sfigato, un derelitto della società che tenta di salvare il mondo e la propria città. Inutile dire che per ogni vignetta c'è da ridere come pazzi, ed io non sono uno che ride per poco, vabbè, ho magari un umorismo particolare, ma vi giuro non basta poco a farmi ridere.
Comunque, qui c'è un assaggio:

STARWATCHER ha estinto il silenzio alle ore 09:53 | link | commenti (5)
categorie: fumetti, humor
lunedì, 21 novembre 2005

Lucifero e Sogno

Spesso i fumetti vengono denigrati, posti in secondo piano rispetto ad arti "maggiori" quali il cinema, la letteratura.
Questo perchè la maggior parte della gente pensa che i fumetti raccontino solo storie destinate ad un pubblico di ragazzini, o comunque storie che non riescano mai a raggiungere un certo piano di liricità.

Questo mio post vuole dimostrare il contrario, citando un dialogo tra Lucifero e Sogno, nella storia "La stagione delle nebbie" del fumetto "Sandman", i cui testi sono di Neil Gaiman.
In questo passo la liricità raggiunge toni altissimi, quali non si trovano neanche in alcuni film o libri che pretendono di far parte della schiera delle arti maggiori.L'argomento toccato è delicatissimo, arduo da offrantare e struggente: è Lucifero che parla, ormai stanco della sua vita da custode  e principe dell'Inferno, confidando a Sogno la sua storia e il desiderio di lasciare il regno degli inferi. Un dialogo che, se affrontato in maniera meno preciso dall'autore, avrebbe rischiato di far emergere echi di satanismo: ma Neil Gaiman riesce a comporre tale dialogo evitando che il lettore fraintenda, evitando che il Lucifero non risulti altro che un personaggio a cui fa raccontare una storia triste, struggente, ma pur sempre una storia.
Ovviamente i disegni riescono ad esaltare tutto ciò, rappresentando di volta in volta Lucifero e Sogno, soli, nell'inferno, o Lucifero disperato per la propria caduta e via dicendo.

Lucifero: "Tu mi conosci, Sogno, mi conoscevi quando ero ancora un angelo. Com'ero?"

Sogno:   "Eri orgoglioso, Samaele. Ma eri anche molto bello, e saggio...e passionale."

Lucifero:  "Da
vvero?Si...si,  è vero. Mi prendevo a cuore tante di quelle cose. Mi lasciavo coinvolgere. Nel freddo dei primordi. Nella Città  d'argento.
Credo fosse quella la ragione per cui tutto andò storto. Sai...ancora mi chiedo quanto tutto fosse previsto. Di quante cose Lui fosse al corrente prima che succedessero.
Pensavo di essere un ribelle, di stare sfidando la Sua legge. No...stavo solo realizzando un altro piccolo segmento del Suo magnifico e poderoso disegno. Se io non mi fossi ribellato lo avrebbe fatto un altro al mio posto. Raguel, forse, oppure Sandalphon.
Cedemmo, io e  i miei compagni d'armi. Un caduta incessante, remota, e dopo un tempo incalcolabile trovammo rifugio in questo luogo.
E sapevo che non sarei mai più ritornato in paradiso...
[...]
E i mortali? Ti chiedo...perchè? Dimmelo! Perchè?"

Sogno:   "<Perchè> cosa, primo tra i caduti?"

Lucifero: "Perchè danno la colpa a me per tutti i loro fallimenti? Usano il mio nome come se trascorressi intere giornate appollaiato sulle loro spalle, costringendoli a commettere azioni che considererebbero altrimenti ripugnanti. <Il diavolo me l'ha fatto fare.> Io non ho mai costretto nessuno a fare niente. Mai.
Vivono le loro minuscole vite, io non vivo al posto loro. E poi muoiono, e vengono qui (poichè hanno trasgredito contro ciò che credevano giusto) ed esigono che noi realizziamo il loro desiderio di pena e castigo.
Non sono io a chiamarli qui.
Parlano di me come di uno che se ne va in giro a comprare le anime come una pescivendola nei giorni di mercato, senza chiedersi mai il perchè.
Io non ho bisogno di anime. E come si può possedere un'anima?
No. Essi appartengono a loro stessi...solo che odiano dover ammetterlo.
Ebbene si, mi sono ribellato. Accadde tanto tempo fa. Quanto tempo devo scontare per quell'unica azione? Adesso è finita. Li ho mandati tutti via, gli abitanti dell'inferno."

Sogno:  "Dove...li hai mandati?"

Lucifero: "Via...non m'importa dove siano andati, paradiso, limbo, terra, i regni remoti. Chi lo sa? Ma non torneranno più qui.
L'inferno è finito."

Sogno: "E che cosa farai adesso?"

Lucifero: "Non lo so, ad essere sincero, signore dei sogni, non ci ho pensato. Non potrei ritornare alla Città d'argento neppure se lo desiderassi. Non potrei mai più essere un angelo...
L'innocenza, una volta persa, non si recupera più."

Tratto da "La stagione delle nebbie" - Sandman, testi di Neil Gaiman.




STARWATCHER ha estinto il silenzio alle ore 08:46 | link | commenti (1)
categorie: fumetti


Questo blog e` dedicato a me stesso, a coloro a cui ho voluto bene, a coloro che mi vogliono davvero bene, a coloro che mi apprezzano, a coloro che lo hanno fatto o lo faranno. Al mio Amico e ai miei Angeli che mi guardano dal Cielo. E' dedicato anche a una famiglia in particolare, vi adoro :)