Lo sò che è fin troppo facile, ma io sento di doverlo fare, lo sento prepotentemente, e sento il bisogno di scriverlo qua.
Oggi è Venerdi Santo: sono le 15.00 di pomeriggio. Tantissimi anni fa l'Uomo più importante che l'umanità abbia mai conosciuto e mai potrà conoscere morì su di un legno. Quella croce, che a molti sembrò il disegno della sua disfatta, divenne in pochissimo tempo il simbolo della sua Gloria.
Lunedi scorso mi ero svegliato di buon mattino: avremmo messo in scena la Passione Vivente, una rappresentazione religiosa che ormai da 4 anni mettiamo in scena al mio paese. C'era da allestire il palco, i fondali, da provare le luci e altre cose, perchè nel pomeriggio ci sarebbe stata la prima.
Tornato a casa, il telegiornale mi informava di quel che era successo ai nostri fratelli abruzzesi.
La nostra rappresentazione, il tardo pomeriggio, si è aperta con un minuto di silenzio e una preghiera rivolta a loro, ma non mi sembra abbastanza.
Per questo io ora prego anche qui, e invito chiunque passi anche solo di sfuggita da questo blog a fare altrettanto, oggi, Venerdi Santo, giorno dei funerali dei nostri fratelli abruzzesi, affinchè il Signore accolga tra le sue braccia tutti coloro che hanno perso la loro vita in questi giorni, e che porti consolazione a chi ha perso un parente, un amico, o anche solo un conoscente.
Prego perchè il Signore aiuti coloro che sono rimasti senza una casa, che non faccia cadere nella disperazione chi si sente smarrito, che riporti presto il sorriso su quei tanti, tantissimi volti afflitti.
Prego perchè il Signore aiuti ciascuno di noi a donare: fosse anche solo con quel poco che può.
Prego perchè chi organizza la ricostruzione lo faccia in fretta; prego perchè tutto scorra liscio, senza che nessuno cerchi di approfittarne; prego perchè nessuno rubi da quelle case inagibili quel poco che rimane a chi dorme ora in tenda aspettando che gli sia consentito rientrare nella sua stessa dimora; prego perchè mai più ci si debba domandare se tutto ciò poteva evitarsi.
Grazie.