Ciao mio vecchio blog splinder.
Era da molto che non ci vedevamo, vero?
Lo so, sembra una cosa un po' ridicola questa lettera, però è giunto il momento che ti spieghi un po' di cose.
Starwatcher era il mio nome. Dico "era" semplicemente perchè il significato stava nella Stella. Guardavo la Stella. La Stella era la mia ragazza.
No, non confonderti, Stella non era il suo nome, e nemmeno il suo nomignolo. Era il mio modo segreto per dire qualcosa e nello stesso tempo non dirla.
Ora la Stella non c'è più da quasi un anno, mi ha lasciato per colpa mia, per sola ed unica mia colpa.
Ho provato a resistere, a scrivere fingendo che nulla fosse.
Rileggevo i post di febbraio - data in cui il mio cielo è diventato completamente nero, anzi, senza usare allegorie, data in cui è iniziato a crollare tutto - e mi stupivo di quanta forza riuscissi a trovare e far finta che nulla fosse, continuando a scrivere e scrivere di cazzate.
Rileggevo di aprile, rileggevo il post "Hic sunt leones". Quando l'ho scritto pensavo potesse aggiustarsi tutto, invece...invece.
Piano piano iniziavo a lasciare questo blog morire.
Piano piano ci scrivevo, lasciando che tutte le spine che avevo nell'anima uscissero e sporcassero le mie parole: tanto, nessuno o quasi lo leggeva piu.
Rileggevo "In principio", un post di agosto. Quante lacrime quel giorno. Rileggevo la semplice parola scritta sotto "Aspettando".
E poi il "Nossun", gioco di parole tra "No sun" e "Nessuno", scritto a ottobre.
E infine l'ultimo intervento, la Lalage di Orazio, sempre a ottobre.
La Stella non è tornata, e ad aprile sarà passato un anno. Io e lei ci parliamo ancora, siamo ritornati amici, ma non è più la mia Stella.
E ora, che senso ha lasciarti aperto, mio bel blog, tu che sei stato testimone di ogni singola parola vissuta con lei, di ogni evento, di ogni mia cazzata. Tu che eri dedicato a lei già nel nome con cui scrivevo.
Vorrei chiuderti, cancellarti, ma non è da me.
Io mantengo i ricordi, anche se tristi.
Forse riprenderò a scriverti, per dimostrare a me stesso che -tutto sommato- sono ancora quel ragazzo che ti ha sempre scritto per mesi, e non quella persona odiosa di febbraio 2007.
Forse...
Sono mesi che uso questa parola....forse.
Forse smetterò di usarla quando riuscirò a recuperare quel pezzo che manca, quel pezzo di cui non conosco nè il nome, nè la forma, nè probabilmente l'esistenza.
E guardavo poi l'immagine che ho fatto in modo già dall'inizio comparisse alla fine di ogni post: il volto di una statua che si bagna di pioggia e sembra che pianga.
Sembra pianga leggendo ogni mia parola.
Dimmi tu se mai c'è stata immagine più profetica.