Pone me pigris ubi nulla campis
arbor aestiua recreatur aura,
quod latus mundi nebulae malusque
Iuppiter urget;
pone sub curru nimium propinqui
solis in terra domibus negata:
dulce ridentem Lalagen amabo,
dulce loquentem.
Orazio: Carmina I, XXII
Legami pure in lande sterili
dove non v'è albero custodito dalla brezza estiva
lì dove il mondo è oppresso da nebbia
e da un cielo crudele.
Portami troppo vicino al carro del sole,
dove la terra sia proibita alle anime umane:
amerò oltre l'eterno Lalage dalla dolce risata,
dalla dolce voce.
(libera traduzione mia)