Et voilà, un altro anno è andato via, con i soliti scontati servizi di Studio Aperto in cui una sgallettata giornalista intervista gente che festeggia a Milano, Roma, Napoli, Potenza, Canicattì, Pizzighettone, Modugno, Serracapriola.
Tra gli intervistati come non può mancare quello che, mentre parla, vede arrivarsi un amico alle spalle che urla come un forsennato "Popopopopoppopo", senza un cane che continui il coro, tra la disapprovazione generale e gli sguardi di schifo di tutti.
In ogni caso questi pochi giorni del nuovo anno sono passati con una bella partita a pallone in cui sono stato accusato ( per la 254° volta) di essere un macellaio ( con mia grande soddisfazione dato che tra i miei idoli c'è Marco Materazzi ), passando tre ore davanti al lettore Dvd guardando "Il camorrista" di Tornatore ( "Dicettangell o professore: ca i' nun l'aggio tradito......e mò facit ambress"), e smanettando col mio nuovo cellulare.
Proprio a causa di questo nuovo cambio di telefono mi è venuta la malinconia e ho deciso di prendere in rassegna tutti i cellulari passatimi tra le mani.
MITSHUBISHI TRIUM GALAXY: Comprato a gennaio 2000 dopo giorni di duro lavoro come cameriere in una sala ricevimenti. Spettacolare con le sue 12 suonerie, tra cui la cavalcata delle valkirie, la sua antenna estraibile, le sue icone del tipo un grosso pappagallo per la voce del menu' "segreteria", il suo sportellino che non serviva a una minchia dato che non apriva nè chiudeva la chiamata, i forellini auricolari in alto che tentavano di simulare una galassia, e soprattutto i toni che avevano i testi: quando scrivevo un sms velocissimamente sembrava che qualcuno stesse affogando, perchè i toni erano - difficile a spiegarsi- simili al suono che si sente nei cartoni animati quando ci sono scene sottomarine ( Blobloblop - blup -blopubl)
Cambiato perchè stranamente non leggeva la scheda Blu.
Panasonic G520: prestatomi da mio padre dopo il Trium, verso dicembre 2000. Uno dei telefoni più sputtanati al mondo. Nulla da ricordare se non la difficoltà nel premere i tasti.
Cambiato perchè era un mattone.

Ericsson GF768: prestatomi da mio padre nel maggio 2001. All'apparenza simpatico, in realtà orripilante: batteria che durava massimo 10 ore, una sola riga di testo per lo schermo, antenna che mi si spezzò dopo 3 giorni, tasti che ogni tanto non funzionavano.
L'unica cosa bella era poter comporre le suonerie quando ancora potevano trovarsi i tasti da digitare su internet: per questo facevo il ganzo facendo ascoltare a tutti la suoneria di Stan - Eminem, che in quel periodo impazzava.
Cambiato perchè era una ciofeca.
Nokia 3330: il primo ottobre 2001 inizia l'era Nokia. Grazie ai soldi ricevuti il giorno prima dal mio 18° compleanno posso finalmente acquistare un telefono decente: il Nokia 3330.
Mentre tutta Italia impazziva per il 3310, io avevo il 3330, ugualissimo nell'aspetto, ma da alcune altre funzioni , tra cui ricordo la possibilità di navigare via wap, alcune suonerie in più e soprattutto il gioco del Flipper!
Piccolo, comodo, perfetto: in pratica il telefono che mi è durato maggiormente: solo ad agosto 2002 una mia amica, sedendosi per sbaglio sopra, mi ruppe il vetrino della cover che cambiai, comprandone una originale rosa trasparente, spettacolare. Senza dimenticare un'altra cover -non originale- con un dragone cinese.
Cambiato a giugno 2003 dopo quasi due anni di onorato servizio perchè, dopo un gavettone dei miei amici Nicola e Giacomo, funzionava ma non suonava più.
Nokia 5210: regalatomi ( si legga: trovato abbandonato su uno scalino ) da i miei due amici suddetti, dopo che non mi volevano sganciare i soldi per un nuovo cellulare.
Il 5210 mi accompagnò durante lo splendido campeggio 2003 ed era piccolo, accattivante, ma a volte noioso da utilizzare a causa della scocca completamente in gomma. Tutto sommato poteva cadere in acqua o dal 32° piano e non si sarebbe mai fatto nulla.
Però...a causa della scocca in gomma le suonerie, anche a volume altissimo, erano quasi impercettibili, ragion per cui mio padre, incavolato come una belva per tutte le volte che non rispondevo alle sue chiamate perchè non sentivo la suoneria, lo sequestrò e relegò in un angolo sperduto di casa, dove ora è disperso.
Per cui mi donò il suo vecchio cellulare...
Nokia 3510: (dicembre 2003) conteneva circa dodici miliardi di messaggi, aveva le suonerie polifoniche e soprattutto lo spettacolare gioco Kart Racing!
Era davvero simpatico, e mi importava poco se già gli altri iniziavano ad avere fotocamere, tv-fonini e quant'altro. A me bastava che il mio cell funzionasse decentemente.
Infatti l'ho cambiato solo perchè mi è stato donato un altro...
Nokia 3200: Maggio 2004: grazie ad alcuni lavoretti, un conoscente mi regala questo splendido cellulare a colori, con fotocamera, cover personalizzabile e a cristalli che si muovono piegando il cell ( non so come si chiamino). Spettacolare per la disposizione dei tasti, per la torcia integrata. Grazie al registratore potevo registrare canzoni dalle casse del pc e usarle come suoneria: infatti usavo Enamorame-Papi Sanchez. A dicembre, purtroppo, si infilò sotto la sedia a dondolo che ne rovinò lo schermo: si visualizzava una riga di pixel si e una no.
A luglio 2005 altra ondata di panico: si rompe il bottoncino di accensione e spegnimento, una volta spento il cell non si riaccenderà mai più. Sono costretto a lasciarlo per giorni e giorni acceso e cercarne di corsa un altro...

Motorola v547. Luglio 2005: dopo anni di fedeltà Nokia, passo alla Motorola, prendendo per la prima volta un modello a "cozza".
Commovente l'addio al 3200, a cui tolgo la batteria dopo aver dato un bacio, conscio che non si sarebbe mai più acceso.
Il v547 dà subito problemi: la memoria non è da 25 mega come mi aveva detto il venditore infame, ma da 8. Dentro i luoghi chiusi non riesco a parlare, se chiudo lo sportellino e dopo 4 secondi ricevo una chiamata, il cell la rifiuta da solo, dato che il software è di una lentezza magistrale.
Se perde il campo si spegne, la scocca si graffia petandoci sopra, parlandoci per più di 10 minuti ti viene un dolore atroce all'orecchio, spesso e volentieri l'antenna si svita.
Dopo una eroica resistenza, decido di cambiarlo, perchè davvero non resisto più con questa immondizia. Da ora in poi solo Nokia.

Nokia 5300: Dicembre 2006, si ritorna alla Nokia, con un cellulare a flip scorrevole.
Meraviglioso per grafica, videocamera, memoria, casse audio e tutto il resto, purtroppo non ha il sistema operativo Symbian ma, almeno fino ad ora, non ho trovato la cosa rilevante dato che mi sembra ridicolo installarmi sul cellulare antivirus, excel, msn e altri programmi che non userò mai.
La Nokia mi dà, per la quinta volta, dimostrazione di essere una ditta seria: nella confezione c'è, oltre ovviamente al telefono, il cavo da collegare al pc, il software Nokia Pc Suite, le cuffiette che servono sia da auricolare per le chiamate che da cuffie per gli mp3, un adattatore per utilizzare anche cuffie normali sul telefonino, una memory card da 512 mega comodamente già inserita nel telefonino, l'album completo delle Vibrazioni, anche questo già inserito nel telefonino, ovviamente subito cancellato, e non ultimo, un manuale d'uso completo al 100% e un manuale rapido.
Se un domani dovessi cambiare ancora telefono, comprerei per la sesta volta un Nokia, questo è certo: si è certi di avere un telefonino bello esteticamente, completo al 100%, e solo il nome è garanzia di qualità.